Un po' di storia...

Il Rifugio della Gardetta nel 1922
Rifugio della Gardetta: palazzina degli ufficiali nei campi estivi del 1922
Alpini Gardetta 1938

Esercitazione invernale degli Alpini alla Gardetta
nell'inverno del 1938

Il rifugio della Gardetta nasce dal recupero di un antico ricovero militare grazie all'aiuto dei volontari del CAI di Cuneo, Dronero, Busca e Savigliano che nel 1994 ne festeggiarono l'apertura.

Oggi il rifugio appartiene al CAI di Cuneo, che collabora con il comune di Canosio per la gestione della struttura.

La zona è ricca di testimonianze di opere militari che già a partire dal 1700 presidiavano colli e valichi.

Il nome "Gardetta", infatti, indica proprio "un presidio di guardia, un luogo elevato che permette l'osservazione da lontano".

Sull'Altopiano ritroviamo testimonianze di varie tipologie di opere militare, a confermare che da sempre queste zone furono punto strategico durante i conflitti: dalle antiche "trune", semplici costruzioni in pietra scavate nel terreno, ai più moderni bunker risalenti alla Seconda Guerra Mondiale, molti dei quali ancora ben conservati. Le casermette della Gardetta, oggi adibite a rifugio, risalgano alla fine del 1800 e sono l'estremo presidio occidentale del più grande complesso militare situato sotto i contrafforti di Rocca La Meja, chiamato "La Bandia", che metteva in comunicazione con la Valle Stura dal Vallone dell'Arma e Demonte. Tutte le opere erano collegate da mulattiere, sentieri e ponti, oggi percorsi ideali per MTB, trekking ed escursioni a cavallo, e che mantengono intatto il fascino della storia.

La zona è ricca di ritrovati bellici risalenti soprattutto all'immediato dopoguerra, quando l'altipiano e le sue caserme venivano utilizzate per i campi di addestramento dei campi militari.

Altopiano della Gardetta
Le casermette della Gardetta negli anni '70, quando erano ormai dei ruderi (Foto Roberto Unia)